Com’è architettato Android.

14 settembre 2008

L’archittettura della piattaforma Android è facilmente riassumibile nello schema sottostante:

Tutto il sistema operativo si basa su Linux (rosso), in correlazione a tutti i driver necessari per la gestione delle periferiche del dispositivo. Sopra il kernel si possono trovare le librerie (verde), fra le quali la più importante è la libc (libreria C), sulla quale si appoggia tutta la parte software principale. Un altra libreria importante è la SQLite che permette di memorizzare i dati, tramite la creazione di un database SQL, che può essere a sua volta incorporato all’interno delle applicazioni dai developer.


Vi sono inoltre le due librerie: Webkit e Media Framework. La prima permette la visualizzazione delle pagine HTML, ed è la stessa che viene utilizzata in Safari, il browser dell’iPhone; la seconda invece permette la gestione dei formati multimediali:H.264, AMR, MP3, MPEG4, AAC, GIF, JPG e PNG. Infine vi è la macchina Dalvik, un motore di esecuzione molto simile a Java. Questo è dunque tutto quello che c’è dietro alle applicazioni, native o di sucessivo sviluppo.



2 Commenti to “Com’è architettato Android.”

  1. Andrea Says:

    Ma come funzionerà in pratica Android?

    Ho fatto la mia prima (e ultima) esperienza con Windows Mobile e il primissimo problema é stata, per esempio, l’impossibilità di modificare la lingua (vivo in Olanda, ma non parlo una parola di questa lingua!).
    Android permette di modificare la lingua di sistema?

    E per quanto riguarda gli aggiornamenti?
    Per Windows Mobile, per esempio, a meno di non mettersi a giocare con ROM, dump e via dicendo, devi sperare che il tuo gestore rilasci l’aggiornamento del sistema operativo (ho la 6.0 e per ora non c’é verso di avere la 6.1).

    Con Android saremo ancora alle dipendente del gestore?

    Visto che fra pochi mesi cambierò il telefono, nella speranza che sia uscito un modello con Android (HTC?), sto valutando molto seriamente questa opzione.

  2. Marco Says:

    Per ora non si sa moltissimo.
    Penso che la piattaforma sia molto in stile iPhone, essendo nata per competere con quest’ultimo.
    Quindi di certo la selezione della lingua e gli aggiornameti saranno piutosto intuitivi. Non ci resta che aspettare la presentazione del primo dispositivo, l’HTC Dream, che dovrebbe avvenire a giorni.

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